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Negroamaro

Il nome del vitigno deriva da due parole indicanti entrambe il colore nero, la latina NIGRA e la greca MAVRO, utilizzate in abbinamento per sottolineare l’intenso colore nero, scuro, sia della buccia dell’uva che del vino ottenuto. Si può affermare con sufficiente sicurezza che la sua coltivazione possa risalire all’epoca della colonizzazione greca, nell’VIII-VII
secolo a.C. Il Negroamaro in purezza si presenta con colore rubino scuro, profondo, con riflessi violacei nella giovinezza, granati con l’invecchiamento, fruttato e rotondo al palato.
ZONA DI PRODUZIONE
San Donaci – Salice Salentino
VARIETÀ
Negroamaro
VIGNETI
Alberello pugliese
VINIFICAZIONE
La vendemmia viene effettuata alle prime ore dell’alba. Diraspatura, fermentazione a temperatura controllata di 22/24°C per 8-10 giorni con lieviti selezionati, durante i quali si fanno rimontaggi giornalieri. Malolattica subito dopo la fermentazione alcolica
AFFINAMENTO
5 mesi in acciaio e 1 mese in bottiglia.
DATI ANALITICI
Alcool 13%; acidità totale 5,50 g/l; pH 3,70; zuccheri residui 6,62 g/l; S02 totale 75 mg/l.
NOTE DI DEGUSTAZIONE
Colore rosso intenso con riflessi viola; profumo fragrante e caratteristico di frutta matura, confettura di ribes e lamponi; gusto pieno, equilibrato e di buona freschezza.
ABBINAMENTI GASTRONOMICI
Vino per primi piatti, arrosti di carni, ottimo con formaggi stagionati.

Va servito a 18° C


Formato: 37,5 cl
Formato: 75 cl