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Primitivo

La coltivazione del Primitivo in Puglia è forse riconducibile alla colonizzazione fenicia o alla successiva ellenica. Qualunque fosse l’origine, il vitigno esiste in zona da diverso tempo, essendo presente nei vecchi vigneti coltivati alla fine del Settecento. La vinificazione in purezza delle uve Primitivo consente di ottenere un vino superiore e complesso, ottimo per tutti i pasti, che è stato valorizzato negli ultimi anni grazie anche all’affinamento delle tecniche di vinificazione.
ZONA DI PRODUZIONE
Sava e Manduria in provincia di Taranto.
VARIETÀ
Primitivo.
VIGNETI
Alberello pugliese.
VINIFICAZIONE
La vendemmia viene effettuata alle prime ore dell’alba. Diraspatura, fermentazione a temperatura controllata di 22/24 °C per 8-10 giorni con lieviti selezionati, durante i quali si fanno rimontaggi giornalieri. Malolattica subito dopo la fermentazione alcolica.
AFFINAMENTO
5 mesi in acciaio e 1 mese in bottiglia.
DATI ANALITICI
Alcool 13,5%; acidità totale 5,50 g/l; pH 3,71; zuccheri residui 6,00 g/l; S02 totale 75 mg/l.
NOTE DI DEGUSTAZIONE
Colore rosso rubino brillante con riflessi violacei; profumo complesso e fragrante, con sentori di ciliegia e piccoli frutti rossi; gusto morbido e avvolgente con finale persistente.
ABBINAMENTI GASTRONOMICI
Vino per tutti i pasti, carni rosse e arrosti di pollame nobile.

Va servito a 18° C.


 

Formato: 37,5 cl
Formato: 75 cl